In Sicilia Blog

Buon giorno cari lettori, con oggi ci avviamo alla chiusura di questa rubrica che per tutta l’estate ci ha (e spero anche a voi) tenuto compagnia con l’unico intento di voler far vedere la Sicilia in chiave diversa, attraverso uno strumento (il cinema) che, per quanto possa soffrire di alti e bassi, non avrà mai fine. Riscoprire la Sicilia quindi, insieme alle location di paesi minori che hanno raccontato storie sia nel piccolo che nel grande schermo; un lungo viaggio fatto di mete alternative, di storie uniche e sacchetti di popcorn. Ovviamente non potevamo che lasciarci il meglio per ultimo ed infatti il cinetour di oggi fa tappa ad Aci Trezza grazie alla visione del film La Terra Trema ispirato al grande romanzo I Malavoglia di Giovanni Verga.

Girato nel 1947, presentato al Festival di Venezia nel 1948 e portato in sala in forma ridotta nel 1950, La Terra Trema è un film di Luchino Visconti che giunto in Sicilia pensò subito di girare un lungo metraggio d’ispirazione verghiana. Partendo infatti dall’incipit del noto romanzo I Malavoglia, il film racconta la storia della famiglia di pescatori Valastro che sottostà ai padroni grossisti i quali chiedono solo una cosa: l’efficienza. Il giovane ‘Ntoni, ormai stanco degli abusi e soprusi, decide di avviare una protesta che non porta però niente di buono, anzi gli assicura un posto in prigione. Uscito dal carcere, ‘Ntoni decide allora di mettersi in proprio, ma una violente tempesta distruggerà la barca di famiglia causandone la rottura degli equilibri della stessa. Chi a destra e chi a sinistra, tutti i membri dei Valastro si ritrovarono a scegliere strade opposte portando così al giovane ‘Ntoni a tornare indietro nei suoi passi e richiedere l’impiego di lavoro ai padroni che aveva da sempre combattuto.

La storia di vinti, di una società che si lascia travolgere, gestire e non reagisce d’avanti al proprio destino. Sebbene la trama del film è nettamente diversa da quella del romanzo di Verga, sono facilmente distinguibili i tratti veristi che l’autore letterario metteva di consueto nelle sue opere; il verismo infatti non è palpabile solo nel senso di sottomissione dei protagonisti, ma il regista ha voluto calcare di più la mano scegliendo attori non professionisti, cittadini di Aci Trezza. Il film infatti è girato tra quei piccoli vicoli del borgo marinaro, con i personaggi del luogo che parlano un dialetto siciliano oggi incomprensibile agli stessi isolani (la versione che usci al cinema nel 1950 fu ridoppiata dall’originale con un dialetto siciliano un po’ più comprensibile). Tanta critica, tante polemiche, prima e dopo le riprese ma oggi La Terra Trema risulta essere una delle pellicole più significative della storia del nostro cinema italiano che ha da sempre cercato di raccontare il vero ed il bello del nostro paese. Una pellicola in bianco e nero che consiglio vivamente a tutti prima di venire in Sicilia o andare a visitare la borgata marinara di Aci Trezza.

Con questo concludiamo allegandovi il link su Aci Trezza scritto durante la scorsa stagione estiva (sempre per i nostri amici del Castello San Marco), consigliandovi la visita del Museo della Casa del Nespolo) dove potrete trovare oltre ai vari oggetti della tradizione marinara, alcuni scatti fatti durante le riprese del film), la lettura di un altro nostro post dedicato a Vizzini e al Cinema Verghiano, ed in fine vi auguro per l’ultima volta, tra faraglioni e granite, Buona Visione

 

di Mario Giardina

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