In Sicilia Blog

Buon giorno cari lettori, anche questo lunedì lo dedichiamo al cinema e ai nostri bellissimi #cinetour che ci accompagnano, grazie alla visione di un film, attraverso i luoghi siciliani che hanno fatto la storia. Oggi vogliamo riprendere un nostro carissimo regista, che ormai esporta la Sicilia sul grande schermo raccontando dei più umili, di quelli che hanno lottato durante tutto il loro percorso, il maestro Giuseppe Tornatore che ci fa sognare tutte le volte che porta un film in sala, regalandoci emozioni indimenticabili.

Raccontiamo di Maléna, film del 2000 con protagonista una bellissima e seducente Monica Bellucci insieme all’esordio di Giuseppe Sulfaro (che oggi troviamo nel cast di Don Matteo ) nel ruolo di Renato, giovane ragazzo siciliano che, come tutti i paesani di Castelcutò (paese immaginario dell’autore), stravede per la giovane Maléna, lasciata sola dal marito partito al fronte per la guerra.  Il giovane sogna di poterla sposare un giorno o, quanto meno, poterla difendere dalle “male lingue” del paese che o la desiderano sessualmente o la maledicono per invidia. Col tempo, la miseria incomberà e la giovane Maléna sarà costretta a vendere il proprio corpo. Vediamo quindi immagini forti all’interno di questa pellicola che lasciano veramente riflette, come la scelta della protagonista, o lo sviluppo sessuale dei ragazzi, così come la forte presenza di voci diffamatorie solite nei piccoli borghi.

Il film è come sempre accompagnata da una stupenda colonna sonora firmata dal premio oscar alla carriera Ennio Morricone, che scandisce ritmicamente ogni singola scena con colori musicali veramente entusiasmanti (non a caso quell’anno fu candidato come miglior colonna sonora agli Academy Awards). Troviamo anche una fotografia impeccabile ed una regia splendida che esaltano la Sicilia con una delle sue perle più preziose, ovvero Siracusa. Notiamo infatti come il Duomo di Siracusa ad Ortigia si trasforma nella piazza centrale di Castelcutò solitamente ripresa durante le passeggiate (sfilate) della protagonista che lasciano a tutti letteralmente a bocca aperta (attori e spettatori). Durante il film vediamo anche il lungo mare di Marina di Modica, o la famosa parete della Scala dei Turchi, utilizzata dal giovane Renato come luogo privato dove scrivere lettere alla sua amata; o ancora il bellissimo Corso Vittorio Emanuele III a Noto che presta il suo barocco più volte durante tutto il film. Una pellicola all’insegna del bello, del seducente e di quella peccaminosa Sicilia che tanto affascina (passanti e turisti) e tanto lascia parlare e sognare anche attraverso questi bellissimi capolavori cinematografici.

Certo il film è da vedere, e per chi non l’avesse ancora fatto vi ordino subito d’andare a rimediare, magari con un bel po’ di pop-corn per una serata cinema che non ha eguali

Be’ per adesso, ma solo per adesso e tutto.. buon #cinetour a tutti!

 

Buona Visione
di Mario Giardina

 

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