In Sicilia Blog

Buon giorno cari lettori, vi devo confessare che aspettavo questo post da molto tempo e l’aver temporeggiato per la sua pubblicazione non ha fatto altro che aumentare la mia attesa. Come avrete ben letto dal titolo (caspita Andrea con questa storia del titolo SEO ci bruciamo la sorpresa del contenuto ahaha) oggi vi vogliamo proporre il cinetour legato al film Johnny Stecchino, diretto ed interpretato dal poeta Roberto Benigni nell’ormai lontano 1991.

Capolavoro del cinema italiano racconta la storia del povero Dante (Roberto Benigni) innamorato dell’appena conosciuta Maria (Nicoletta Braschi). Questa però, stupita dall’incontro con Dante, inizierà a coccolarlo e a chiamarlo Johnny al fine d’invitarlo a casa sua a Palermo. Con l’andare avanti della storia si scoprirà che Maria aveva un secondo fine, questa è infatti la moglie del pentito Johnny Stecchino il quale, dopo aver denunciato il boss Cozzamara, si nasconde in attesa del processo. L’incontro con Dante si rivela divino, questo infatti viene invitato a Palermo al fine di essere confuso (grazie alla sua perfetta somiglianza) ed ucciso al posto del malavitoso Johnny. La presenza però di Dante a Palermo si rivelerà al dir poco esilarante e piena di situazioni equivoche che trasformeranno la pellicola da un film gangster ad una commedia dai forti toni umoristici.

Andiamo adesso alle Location (che poi è la cosa che c’interessa di più in questi post). Diciamo che il film prende non poco in giro lo spettatore, facendogli credere che il tutto sia girato a Palermo. Troviamo invece molte scene (per non dire quasi tutte) girate nella costa orientale dell’isola, come ad esempio il famoso fruttivendolo dove Dante sfoggia la sua abile mossa nel rubare le banane questa girata a Mazzeo frazione di Taormina. Un’altra scena esilarante la troviamo invece girata a Letojanni dove il mitico Dante (o meglio Roberto Benigni) si ritrova a dirigere, all’interno di un salone da barbiere, un insolito coro di animali alla ricerca del tacchino. La caserma dei carabinieri, dove Dante va a costituirsi per il furto di banane, è invece l’edificio comunale di Giardini Naxos così come nella stessa cittadina vediamo il bar di piazza Roma diventare luogo d’incontro tra Dante ed il Giudice Bernardino Cataratta (interpretato da Turi Scalia) il quale, scambiandolo per Johnny Stecchino gli consiglia di andare a ritirare la sua confessione. Tra le scene che apprezzo di più c’è quella girata al Teatro Massimo (non di Palermo ma) Vincenzo Bellini di Catania. Vediamo infatti la statua del noto compositore catanese prospiciente al bar del teatro. Palermo invece sfoggia, all’interno di questa bellissima pellicola, due delle sue ville più importanti, come Villa Malfitano Whitaker che diventa luogo di un’elegantissima festa, e Villa Spadotto a Santa Flavia in provincia di Palermo che si trasforma nella residenza di Maria e rifugio di Johnny Stecchino.

Un film che ancora oggi, per quante siano le volte che l’abbia visto, mi fa ridere a crepapelle facendomi passare una serata di spensieratezza e relax completo. Anzi sapete che vi dico?! Ora mi metto comodo sul divano e me lo rigusto ancora una volta…

Buona Visione a tutti!!

di Mario Giardina

p.s. che si sappia: la mia scena preferita è quando lo “Zio” (in realtà avvocato) interpretato da Paolo Bonacelli spiega le piaghe siciliane a Dante :-D

Post recenti

Leave a Comment

Contattaci

Inviaci una email e ti contatteremo il prima possibile

Inizia a digitare e premi Enter per effettuare una ricerca

vigneto etna 300